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Corporate Blog, comunicazione aziendale, blogging

guest blogDiventa sempre più comune sentire parlare di “guest blogging” e “guest bloggers”. Il fatto che i bloggers si scambino contenuti a firma propria gli uni con gli altri oltre a rafforzare l’immagine e l’identità di chi effettua lo scambio ha un certo effetto anche nelle community di sostenitori di determinati followers. I benefici non si formano qui, tanto che è ormai molto comune che il guest blogging sia diventato anche una specie di business: blogger autorevoli richiedono di essere pagati per scrivere guest post ad impreziosire le pagine altrui, e gestori di siti ben posizionati e con un certo traffico richiedono compensi per ospitare i post di altre persone. I benefici principali possono essere elencati in modo semplice e di facile comprensione:

Autorevolezza

– Rafforza l’autorevolezza di chi scrive: il lettore penserà “se questo  è stato invitato a scrivere qui, sicuramente vale qualcosa”

– Al contrario può rafforazare anche l’autorevolezza del sito (o fare entrambe le cose) “se questo ha deciso di scrivere qui allora questo sito vale”

Ovviamente la misura in cui si verifica uno o l’altro dei due casi dipende da chi è più “famoso” al momento, se il sito/blogger che ospita o chi scrive.

Traffico & Followers

– La community di followers abituali di un blog si incuriosisce con il nuovo post del blogger esterno e così ci sarà sicuramente qualcuno di loro che inizierà a seguire. Ovviamente le visite nell’immediato avranno un picco mai visto se il sito/blog ospitante è molto più conosciuto di chi scrive il post, ma le fidelizzazioni ovviamente non eguaglieranno il numero di visite.

– Allo stesso modo, se il blogger ospitato appartiene ad una piccola nicchia, i suoi followers lo seguiranno sul sito ospitante. In questo probabilmente non si noterà un piccho di visite, ma c’è molta più possibilità di fidelizzare coloro che ancora non conoscevano il sito.

SEO

– Sembra implicito dire che se si presenta il guest blogger bisognerà inserire un link al suo blog/sito. Sarebbe buona norma accordarsi con il sito ospitante per ricevere un link dofollow in modo da massimizzare le possibilità che il link influisca sul Page Rank del sito in modo da posizionarlo meglio nei motori di ricerca.

– Ovviamente il sito ospitante sarà a sua volta linkato nello sito del guest blogger ottenndo potenzialmente simili benefici nel posizionamento.

I Contro

matt-cutts

Matt Cutts nel suo blog ha recentemente avvisato il mondo del web che Google prende contromisure nel caso di Guest Blogging “spammoso”. La casistica stigmatizzata ovviamente si riferisce a quella del guest blogging “in vendita” o a chi lo fa semplicemente per scopi SEO e non come collaborazione fruttuosa. Se da un lato suona un poco come la classica minaccia contro il link building dall’altra è solo un’invito ad usare il buon senso: le cose vanno fatte per bene pensando a tutti i possibili fattori. Si scrive per chi legge e non per gli algoritmi.

 

Vincenzo R.

Da anni freelance nel settore della comunicazione e del marketing sia online che offline, con diverse esperienze in diversi campi dagli eventi ai social media, dalle relazioni pubbliche al copywriting. Da piccolo voleva fare l'archeologo, da grande lo scrittore. Seguimi su

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