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la-macchina-da-scrivere-verdePer un blogger, un copywriter, un giornalista, un creativo, uno scrittore o qualsiasi altra figura che deve scrivere per campare, diversi sono i problemi  che possono vanificare il nostro lavoro. Alcuni di essi si verificano prima di iniziare a lavorare e riguardano l’organizzazione, problema di quasi tutti i creativi ed il blocco causato dalla paura, altri invece compaiono a posteriori e sono sopratutto problemi di forma o di contenuto.

Questa volta parleremo del contenuto, questo grande sconosciuto.

Si parla ovunque ormai di conenuti, content-marketing, story-telling marketing, ma pochi sanno veramente di cosa parlano. Del resto essendo poi i risultati del lavoro creativo assolutamente soggettivi, non c’è un modo univoco per misurare i risultati se non con il riconoscimento o il tasso di conversioni ottenute. Allora come deve fare chi scrive a “regolarsi” prima di iniziare a scrivere per evitare di pubblicase qualcosa di assolutamente noioso, inutile o stupido? E quando dico assolutamente non dico una cosa di una nicchia piccola che interessa a poca gente, dico qualcosa scritto così male che annoia quasi anche se si trattasse di temi piccanti o morbosi tanto apprezzati oggigiorno (e non fate gli gnorri, che gli articoli più letti delle versioni online dei quotidiani sono sempre quelli su Nicole Minetti, Belen o Sara Tommasi) .

Proviamo a dare 4 semplici consigli che possono essere utili a tutti colori che vogliono scrivere un testo interessante!

– Scrivete ciò che leggereste.

Questo sembra un consiglio ovvio eppure non lo è, molte volte, sopratutto se il vostro lavoro è scrivere e vi tocca scrivere su un tema che non vi interessa molto, tipo i gadget ed il merchandise di Justin Bieber, sforzatevi e cercate di non buttare giù quelle 500 parole per togliervi di mezzo l’impiccio. Cercate di rendere interessante il tema a voi stessi, prendendo il lato commerciale-comunicativo del successo di Bieber (restando in tema con l’esempio) se non vi piacciono le sue canzoni, parlate del suo look se amate la moda e la fotografia, raccontate una storia curiosa su di lui. Se ci riuscite avrete scritto un articolo di successo che interesserà non solo i fans ma anche gente che prima non sarebbe stata attratta dal tema. Tipo voi stesso.

– Leggete ad alta voce

Se vi sentite insicuri o avete sperimentato qualche blocco/difficoltà legata alla tematica o alla vostra condizione psico-fisica del momento, rileggetelo ad alta voce. Il cervello se lo leggiamo in silenzio cerca per risparmiare energia, di farvi indovinare le cose e le parole prima che terminiate. Praticamente ha una specie di funzione di auto-completamento che interviene sopratutto quando siamo stanchi o distratti o poco interessati e per questo non solo ci possono sfuggire errori di ortografia, ma intere frasi con poco senso o vere stupidaggini. Rileggere ascoltando la nostra voce che dice stupidaggini sicuramente metterà in moto i meccanismi giusti per fare più attenzione la prossima volta (vergogna per averla sparata grossa, pensare cosa sarebbe potuto succedere pubblicando certe scemenze…) e ci darà la spinte giusta per correggere.

– Create la storia

Siamo esseri “raccontatori“. Tutta l’esistenza umana si basa sull’apprendimento e la trasmissione per narrazione e per imitazione, i nostri istinti naturali sono aggrovigliati insieme a millenni di culture e civiltà, non siamo come i ragni che sanno già tessere per memoria genetica. Le storie quindi sono importanti ed hanno il potere di suscitare in noi passioni irrazionali quanto ragionamenti logici. Quando parliamo di qualcosa a qualcuno cerchiamo sempre di “raccontare un fatto” e applicando tutto ciò allo scrivere qualsiasi  se la raccontiamo per iscritto come se fosse una conversazione orale, la rende più interessante. Per esempio se diciamo “Le Maldive sono isole molto belle famose per le spiagge ed il clima” o “Da anni gruppi di viaggiatori italiani trovano alle Maldive un paradiso ed al ritorno a casa, sentono la mancanza delle bellissime spiagge e del clima caldo”, il primo è molto secco, quasi tecnico, il secondo è più umano. A seconda del caso dobbiamo mantenere l’equilibrio tra stile formale e stile più intimo. In molti casi e  potrete spingervi fino a raccontare esperienze personali vissute in prima persona.

– Divertitevi

Scrivere per lavoro, anche se è un lavoro che ci piace, può diventare noioso. Se si arriva a questo difficilmente troveremo la forza per interessare qualcuno. Dovete sentire la voglia di scrivere, raccogliere le idee, fare attenzione, ma quell’impulso che vi spinge a buttare in parole tutta la vostra creatività deve essere sempre presente. Del resto scrivere su un tema complesso, che ci annoia, che non conosciamo, deve essere preso come una sfida alla nostra inventiva. E se ci divertiamo in questa gara contro noi stessi, la nostra creatività ne gioverà sicuramente.

 

Vincenzo R.

Da anni freelance nel settore della comunicazione e del marketing sia online che offline, con diverse esperienze in diversi campi dagli eventi ai social media, dalle relazioni pubbliche al copywriting. Da piccolo voleva fare l'archeologo, da grande lo scrittore. Seguimi su

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