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Non sono all’altezza.

Perché scrivo? Non ne sono capace.

Chi me lo fa fare…

Chiunque abbia fatto della scrittura un mestiere conoscerà bene queste parole. Dubbi che in maniera costante ritornano per minare le sicurezze di blogger, copywriter, redattori o web content editor. Ne parlavamo già un po’ di tempo fa in merito ad un altro dei vizi atavici di chi scrive: la procrastinazione. Lasciare che la paura da foglio bianco prenda il sopravvento può trasformare il lavoro in una odissea senza fine.

Quello che non uccide rinforza. E se non possiamo contare sulla nostra forza di volontà arriva in sostegno l’esperienza di altri che hanno già vissuto, superandole, le stesse debolezze.

Perché siamo insicuri?

L’insicurezza è una parte fondamentale della vita delle persone. Per uno scrittore tale debolezza è amplificata dal fatto che ogni volta che pubblichiamo qualcosa siamo soggetti a un giudizio da parte di chi legge. Se la risposta a un nostro lavoro, a un post, a una campagna pubblicitaria che abbiamo ideato è il silenzio, la scrittura si trasforma in problema.

Come contrastare l’insicurezza?

Bella domande. Non aspettatevi una risposta risolutiva perché dovrete imparare a conviverci. L’insicurezza non è un male ma un’opportunità da incanalare nella giusta direzione. Potrebbe diventare la leva dei vostri successi. No, non sono pazzo. Ve lo dico perché ho imparato a conviverci e alla lunga diventa un malessere delizioso e appagante.

Se il tuo mestiere è scrivere non dovresti pensare ad altro. Quanto più scrivi minori saranno le opportunità da concedere all’insicurezza per palesarsi. E qualora dovesse affiorare sappi  che non avrebbe la forza per metterti in difficoltà. Vediamo quali escamotage è possibile attivare per abituarsi all’insicurezza:

1. Dialoga con le tue paure

Ogni debolezza ha una voce. Spesso quella voce non fa altro che ripetersi ciclicamente. Riconoscere le proprie debolezze in quella voce le rende ridicole. Scrivere. Scrivere. Scrivere. La nostra forza è li. Non aver paura e le paure ti daranno forza. E magari qualche spunto da usare per qualcosa di incredibile.

2. Identifica il tuo lettore (ideale)

Questa è una delle qualità più difficili da sviluppare. Spesso la vanità di blogger e copywriter ci fa pretendere di poter dominare qualsiasi argomento e quindi stupire qualsiasi lettore. Non è possibile soddisfare le esigenze di tutti. Capire questa verità ci permette di eliminare una delle più grandi insicurezze di chi scrive: il mancato riconoscimento. Immagina di rivolgerti all’audience sbagliata. Potrai scrivere alcuni dei migliori capitoli della letteratura o del giornalismo internazionale senza essere ricordato da nessuno. Il segreto, come in molti settori, sta nel soddisfare la nicchia, educando i tuoi lettori. Saranno loro a parlare di te.

3. Scrivi liberamente

Stream of consciousness lo chiamava qualcuno. Scrittura libera da altri. Al di la delle definizioni è l’obiettivo ad essere importante nel nostro caso. Scrivi qualsiasi cosa ti capiti per la testa quando sei affetto dalla sindrome da foglio bianco, quando le insicurezze e i dubbi sulle tue qualità hanno preso il sopravvento. Scrivi indipendentemente dai tuoi pensieri e quando pensi di aver svuotato la testa continua a farlo associando parole anche casuali. E’ un ottimo espediente per esorcizzare l’insicurezza e scagliarla su un foglio o sullo schermo di un monitor.

 

Non potrai mai pretendere di raggiungere la popolarità unanime. Scrivere è una scelta di campo e ci sarà sempre qualcuno sordo alle tue emozioni. Non fartene una colpa.

 

luca valente

Blogger, SEO copywriter e consulente web marketing. Mi occupo di posizionamento nei motori di ricerca e aiuto le aziende a migliorare la loro visibilità online.

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